Attualità

Eine wachsende Mehrheit von 78 Prozent finden die Einführung des elektronischen Patientendossiers eine gute Sache. Dies geht aus der eHealth Barometer Befragung 2019 hervor. Die befragten Stimmbürgerinnen und Stimmbürger sehen dabei den grössten Nutzen in der Verfügbarkeit der wichtigsten Informationen im Notfall. Datenschutzbedenken stehen beim EPD für die Bevölkerung nicht im Vordergrund. Erstmals unterstützt eine Mehrheit unter allen befragten Berufsgruppen das EPD und finden es hilfreich für den Fortschritt in der koordinierten Versorgung. Die Resultate des eHealth Barometers wurden wie jedes Jahr im Rahmen der InfoSocietyDays vorgestellt.

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54a Newsletter eHealth Suisse

È uscita la 54a edizione della nuova newsletter di eHealth Suisse.

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Le raccomandazioni per la conversione di documenti PDF per il caricamento nella CIP sono il primo risultato dell’operato di un gruppo di lavoro provvisorio, presentato da eHealth Suisse. Dato che la CIP permette di utilizzare unicamente determinati formati di dati con caratteristiche ben precise, alcuni documenti originali devono essere convertiti nel formato adatto prima di poter essere caricati: i file PDF, ad esempio, devono essere ottimizzati per l’archiviazione nei formati PDF-A1 e A2. La conversione manuale a opera di singole persone o istituzioni è molto dispendiosa, mentre la conversione automatizzata comporta il rischio di errori e problemi di responsabilità. Un gruppo di lavoro provvisorio composto da collaboratori dell’UFSP, comunità di riferimento, esperti informatici e rappresentanti di eHealth Suisse ha esaminato diverse soluzioni. Ne è risultato un breve ausilio per l’attuazione, attraverso il quale eHealth Suisse raccomanda la conversione automatica per tutti i portali d’accesso, associata all’informazione dei professionisti e dei pazienti.

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La documentazione utilizzata dal sistema svizzero di salvataggio è ancora in forma cartacea. Di conseguenza, capita spesso che i documenti siano pressoché illeggibili o che durante un intervento le informazioni debbano essere riportate su più moduli e trasmesse ai vari soccorritori in modo mirato. Dopo l’affidamento del paziente al reparto competente per la prosecuzione delle cure (ricovero d’urgenza ecc.), le informazioni vanno introdotte in sistemi elettronici e completate. In considerazione di questo iter, l’Associazione eCH, di concerto con eHealth Suisse, ha elaborato delle norme per il «protocollo elettronico del servizio di salvataggio», approvate da eCH il 28 novembre 2018. Successivamente occorrerà appurare se il Comitato di direzione strategica di Health Suisse potrà approvare tali norme sotto forma di raccomandazione nazionale.

Leggi tutto Nuove norme eCH per il protocollo elettronico del servizio di salvataggio

Il Governo del Cantone di Nidvaldo ha recentemente risposto a un intervento parlamentare concernente l’attuazione nei termini della cartella informatizzata del paziente nel Cantone. Nella sua risposta, l’esecutivo ha sostenuto di voler assumere un ruolo attivo nell’introduzione della CIP, ma che il Cantone, da solo, è troppo piccolo sia per gestire l’implementazione della LCIP sia per costituire una comunità (di riferimento). Per tali ragioni, Nidvaldo è diventato membro fondatore dell’Associazione eHealth per la Svizzera centrale, la quale intende promuovere tra l’altro l’interconnessione dei responsabili e degli esperti eHealth regionali, coordinare e accompagnare l’attuazione della LCIP tra i membri dell’associazione e lanciare progetti eHealth di interesse comune. La direzione cantonale della sanità e della socialità siede nel comitato e nel gruppo centrale dell’Associazione.

Leggi tutto Nidvaldo intende assumere un ruolo attivo nella cartella informatizzata del paziente

Le raccomandazioni contenute del primo rapporto eHealth Suisse sulla mHealth perseguono tra l’altro l’obiettivo di offrire agli utenti di applicazioni mobili maggiore trasparenza nel crescente e intricato mercato delle app, mettendo loro a disposizione strumenti adeguati. Partendo da questo presupposto, eHealth Suisse ha commissionato l’elaborazione di un rapporto che documenti le soluzioni adottate in undici Paesi. L’autore consiglia tra l’altro di avvalersi dell’autodichiarazione prevista in Svizzera come base per le raccomandazioni concernenti le app.

Leggi tutto Rapporto documenta l’uso delle applicazioni mobili di mHealth in altri Paesi

Le basi giuridiche della Confederazione concernenti la CIP contemplano prescrizioni precise. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) prevede di completare alcuni punti di tali prescrizioni negli allegati all’ordinanza del DFI sulla cartella informatizzata del paziente (OCIP-DFI) entro la metà del 2019, in modo da colmarne le lacune, chiarire i dubbi e correggere gli errori. In particolare sono previste le seguenti modifiche delle condizioni di certificazione per le comunità CIP: prescrizioni più precise per lo scambio di dati con l’UCC, nuove regole per l’uso del marchio di certificazione, requisiti più precisi per l’identificazione dei pazienti, requisiti più precisi per il personale amministrativo delle comunità nonché adeguamento delle prescrizioni nel processo di cambiamento della comunità di riferimento. Fino all’entrata in vigore dell’ordinanza riveduta è tuttavia applicabile formalmente la vigente versione del 15 aprile 2017.

Leggi tutto Adeguamento delle condizioni di certificazione per le «comunità»

Dopo i Cantoni di Ginevra, Vallese e Vaud, ora anche Friburgo e Giura hanno aderito ufficialmente all’associazione CARA. Questi cinque Cantoni si sono raggruppati in una comunità di riferimento per poter offrire la cartella informatizzata del paziente (CIP). I Cantoni membri di CARA si sono impegnati a mettere a disposizione una piattaforma eHealth comune ai fornitori di prestazioni e alla loro popolazione, ovvero un potenziale bacino di utenza di due milioni di abitanti. In occasione dell’assemblea generale è stata confermata l’intenzione di proseguire l’attuale collaborazione tra i Cantoni di Ginevra e Vaud con la Posta Svizzera SA e di affidarle l’attuazione tecnica della piattaforma per tutti i Cantoni affiliati. Il calendario dei lavori prevede l’approntamento della piattaforma entro la fine del 2019, in modo da rispettare il termine del 15 aprile 2020, previsto dalla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP).

Leggi tutto CARA renderà operativa la CIP entro fine anno in cinque Cantoni

La Confederazione può sostenere l’introduzione della cartella informatizzata del paziente (CIP) con aiuti finanziari per la costituzione e la certificazione di comunità e comunità di riferimento. Alla fine di novembre 2018 erano state approvate sette domande di comunità e comunità di riferimento. All’Ufficio federale della sanità pubblica sono pervenute finora undici domande, un’altra è stata annunciata.

Leggi tutto Aiuti finanziari per la costituzione della CIP: approvate finora sette domande

Da metà aprile 2020 gli ospedali, le cliniche di riabilitazione e le case per partorienti devono essere in grado di registrare nella cartella informatizzata del paziente (CIP) documenti rilevanti per il trattamento. Affinché ciò sia possibile, numerosi attori devono fornire tempestivamente il loro contributo. Il piano d’introduzione aggiornato di eHealth Suisse e dell’UFSP documenta lo stato dei lavori ed evidenzia le principali sfide, tra cui mezzi di identificazione finanziabili, la finalizzazione delle specifiche tecniche, risorse sufficienti nelle comunità e nelle comunità di riferimento, i lavori preparatori nelle strutture stazionarie o l’inizio tempestivo delle procedure di certificazione necessarie. Confederazione e Cantoni ritengono che il termine di introduzione, fissato a «metà aprile 2020», potrà essere rispettato, ma invitano tutti gli attori ad accelerare i lavori.

Leggi tutto Introduzione della CIP: sinergia ambiziosa tra diversi attori

Ultima modifica 05.01.2018