FAQ sulla CIP

Informazioni generali sulla CIP

Chi può aprire una cartella informatizzata del paziente (CIP)?

Tutti i cittadini e le cittadine della Svizzera, nonché i frontalieri titolari di una carta di soggiorno secondo l’articolo 41 capoverso 1 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), possono aprire una CIP. Per farlo, non è necessario essere un paziente che soffre momentaneamente di qualche disturbo. La CIP può essere aperta anche da un soggetto sano. Essa, ad esempio, può contenere un certificato di vaccinazione o una radiografia riguardante un trattamento precedente.

Sono obbligato ad aprire una CIP?

No. Nessun privato è obbligato ad aprire una CIP. La CIP è facoltativa per i pazienti e le pazienti.

Quando posso aprire una CIP?

La CIP sarà disponibile da metà 2018. Già oggi in alcune regioni vi sono delle offerte digitali per la cartella del paziente, ma nessuno di questi fornitori è stato ancora certificato, poiché finora mancavano i presupposti giuridici e organizzativi. Ora si sta procedendo verso la loro graduale attuazione.

Dove posso aprire la mia CIP?

Per l'apertura saranno competenti le cosiddette "comunità di riferimento". Un elenco delle comunità di riferimento sarà pubblicato su www.cartellapaziente.ch.

Quanto mi costerà la CIP?

Non vi sono disposizioni giuridiche al riguardo. Ogni comunità di riferimento decide autonomamente se richiedere una commissione per l'apertura, le prestazioni di servizio o la chiusura della CIP.

La CIP è introdotta dalla Confederazione?

No, la CIP non è introdotta centralmente, bensì in modo decentralizzato. Si tratta di un’attuazione regionale congiunta (cosiddette «comunità» o «comunità di riferimento»), certificata ufficialmente – disciplinata in tutta la Svizzera secondo gli stessi principi e le stesse leggi.

Contenuti e funzionalità

Quali documenti contiene la CIP?

Nella CIP sono conservate le copie dei documenti originali del proprio professionista della salute, così come i documenti personali, cioè quelli che il paziente considera importanti per la propria salute e che carica autonomamente nella CIP – ad esempio il testamento biologico o la prescrizione per gli occhiali.

Chi può vedere i documenti all'interno della mia CIP?

Solo il paziente decide chi fra i professionisti della salute può vedere i documenti e quali, questo perché è lui che assegna loro i diritti di accesso. Solo in caso di emergenza medica è possibile visionare i documenti senza diritti di accesso.

Io non desidero che il mio professionista della salute veda tutti i documenti.

Il titolare della CIP, in quanto tale, può stabilire in qualsiasi momento quali documenti sono accessibili o meno al professionista della salute al quale ha assegnato i diritti di accesso.

Il mio medico salva tutto il materiale che mi riguarda all'interno della CIP?

No, solo i documenti che sono rilevanti per altri professionisti della salute o per l'ulteriore trattamento – ad esempio una relazione di accompagnamento o l'elenco dei medicamenti. Oltre alla CIP il professionista della salute gestisce anche la storia clinica personale del paziente, che contiene molte più informazioni della CIP.

Sicurezza e protezione dei dati

I miei documenti contenuti nella CIP sono sicuri?

La legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP) prescrive come la CIP deve essere organizzata e protetta dal punto di vista tecnico. Ogni fornitore di CIP viene sottoposto a verifica completa, certificato e controllato, a garanzia della massima protezione dei vostri documenti nella CIP.

Si sopravvaluteranno vecchie malattie guarite da tempo?

No, saranno conservati solo i dati che potranno essere rilevanti per un trattamento futuro. Già oggi si conservano molti dati che possono essere richiamati, ma sono lacunosi. Una cartella clinica uniforme consentirà a medici e terapeuti di farsi un quadro clinico più preciso e di prescrivere un trattamento migliore. Come prima, saranno i medici che valuteranno il caso specifico e prenderanno le loro decisioni insieme ai pazienti.

Organizzazione e tecnica

Devo investire in nuove tecnologie per poter aprire una CIP?

No. Un accesso a internet sicuro e l'identità elettronica personale sono sufficienti per poter accedere ai propri documenti attraverso il cosiddetto "portale d'accesso per pazienti".

Non ho un computer ma voglio una CIP.

È possibile averla anche in questo caso. Basta incaricare una persona di fiducia della propria cerchia privata, oppure un professionista della salute di fiducia, affinché gestisca la CIP. La dichiarazione di consenso per la CIP dev'essere in ogni caso sottoscritta personalmente.

I professionisti della salute devono investire in nuove tecnologie per poter accedere alla CIP?

Gli investimenti sono necessari laddove il professionista della salute desideri accedere alla CIP attraverso il proprio sistema IT. Ciò offre il vantaggio di poter inserire i documenti nella CIP o copiarli dalla CIP in modo più facile e rapido. Tuttavia è possibile anche accedere ai documenti contenuti nella CIP attraverso il "portale di accesso per professionisti della salute". In tal caso è sufficiente disporre di un accesso a internet sicuro e dell'identità elettronica.

Ultima modifica 26.09.2019